L’Agenzia delle entrate con una recente risoluzione ha voluto offrire agli operatori del settore alcuni chiarimenti in merito alle condizioni dia agevolazione fiscale per la produzione e il consumo di calore geotermico. Secondo l’Agenzia il credito d’imposta, riconosciuto nella misura di 20 lire (pari a 0,010 euro) per ogni Kwh di calore fornito da impianti e reti di teleriscaldamento alimentati da energia geotermica, va concesso all’intero calore fornito, anche ad impianti ”misti” alimentati cioe’ da altre fonti, purche’ finalizzati al riscaldamento dell’acqua. L’Agenzia precisa pero’ che per il pieno riconoscimento dell’agevolazione fiscale prevista dalla legge 448/1998,devono essere osservate due condizioni relative alla temperatura minima del fluido geotermico (40 gradi) e al ”primato” del calore geotermico rispetto all’intervento aggiuntivo. Il credito d’ imposta non puo’ essere invece riconosciuto al calore fornito da caldaie ausiliarie o di integrazione, alimentate da altre fonti, necessarie per fronteggiare eventi straordinari (fermate dell’ impianto geotermico, eccesso di domanda di calore). (ANSA).